Ricerca Tecnè: un elettore su due vota “ad personam” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Ricerca Tecnè: un elettore su due vota “ad personam”

E’ ancora la riconoscibilità e l’identificazione con il leader di partito che determina il consenso. Per il 47% degli italiani, infatti, andare a votare significa scegliere una persona che li rappresenti, contro un 46% che invece ritiene il voto l’adesione ad un partito e al suo programma. Questo è uno dei risultati dello studio dell’Istituto di ricerca Tecnè, La politica e gli italiani, che indaga il rapporto tra i cittadini e il voto, proprio nel giorno in cui tiene banco la notizia dell’elevato astensionismo nelle amministrative siciliane.

GLI ITALIANI E LA POLITICA: AGGIORNATI MA NON PARTECIPI. Il 61% degli intervistati si dichiara interessato e aggiornato sulla politica, e
per il 54% sono chiare le differenze tra i partiti.

PROGRAMMI ANCORA “CALATI DALL’ALTO”. I cittadini vedono distanti le scelte strategiche: per l’87% sono leader e vertici dei partiti a decidere la linea politica e gli elettori esprimono il proprio gradimento solo attraverso il voto.

CENTRODESTRA PERDE FIDUCIA SUI TEMI CHIAVE. La disfatta del centrodestra più che nel consenso elettorale, si misura nella perdita di fiducia sui temi chiave; rimane più convincente il centrosinistra anche su temi quali la lotta alla criminalità e immigrazione clandestina.

CENTROSINISTRA: COSA SI ASPETTANO GLI ELETTORI. Ambiente, pensioni e aiuti alle famiglie sono i punti che gli italiani si aspettano di
trovare nel programma del centrosinistra.

FALLIMENTI DEI PARTITI. La maggioranza degli intervistati crede che
nessun partito abbia centrato le soluzioni su trasporto pubblico,
ricerca scientifica, servizi sociali.

“L’Italia ha bisogno di diventare un Paese normale – conclude il presidente di Tecnè, Carlo Buttaroni -, dove si confrontano posizioni politiche diverse. In questo momento per l’opinione pubblica esiste un solo campo politico definito chiaramente: quello del centrosinistra. Il resto è un cantiere, dove confluiscono una moltitudine di progetti e propositi, senza che sia evidente un percorso o un filo conduttore che risponda ai bisogni del Paese. Ci sarebbe bisogno di un centrosinistra e un centrodestra che si misurino sulle cose da fare, come avviene nel resto d’Europa, mentre ancora una volta l’appuntamento elettorale rischia di non riuscire a liberarsi dai fantasmi del passato e dall’incertezza di un futuro che torna ad avvitarsi su se stesso”.

Sfoglia l’indagine Tecnè in Pdf.

 

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