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I punti chiave della legge di Stabilità

letta saccomanniDeduzioni Irap alle imprese, lo stop all’Imu e l’arrivo della Trise, le detrazioni Irpef per i dipendenti, lo stanziamento di 600 milioni per la Cassa integrazione guadagni: sono solo quattro dei sette punti fondamentali della legge di Stabilità che aspetta il varo del Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio.
Nel dettaglio, analizzandoli uno per uno, risulta che il governo ha intenzione di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato da parte delle aziende garantendo una detrazione di 15 mila euro annui dal costo del personale per ogni nuovo dipendente. Nel caso in cui, invece, il datore di lavoro effettuasse una modifica del contratto di lavoro, da contratto a termine a indeterminato, verrà restituita la contribuzione aggiuntiva dell’1,4% pagata dal datore di lavoro.
La legge di Stabilità, se varata punto per punto, abolirà l’Imu sulla prima casa ma introdurrà la Trise: si tratta di una tassa sugli immobili contenente sia Imu che Tares con aliquota all’uno per mille. La Trise a sua volta consta di Tari e Tasi. La prima coprirà il servizio per la raccolta per i rifiuti urbani mentre la seconda fungerà da finanziamento per servizi come illuminazione e manutenzione stradale.
Per quanto riguarda le detrazioni Irpef per i dipendenti, la bozza della legge di Stabilità prevede tra i 110 e i 225 euro in più nelle buste paga dei lavori con un reddito lordo annuo di 17 mila euro. Guardando invece alla cassa integrazione guadagni il governo con l’approvazione del provvedimento dovrebbe mettere a disposizione 600 milioni di euro per il 2014. Da qui alla fine dell’anno invece i milioni dovrebbero essere 330 per un numero di cassintegrati che si aggira intorno alle 500mila unità.
Questi i primi quattro punti. Tra le bozze figura poi il ritorno del contributo di solidarietà per le pensioni che superano i centomila euro annui. In particolare sarà detratto il 5% della parte eccedente ai centomila e fino a 150 mila. Per le pensioni oltre i 150 mila la parte che riguarderà il contributo sarà il 10% dell’eccedente e per quelle oltre i 200 mila euro il 15%. Il contributo andrà a favorire del 100% le pensioni fino ai 1500 euro annui, del 90% quelle fino ai duemila mentre per quelle comprese tra i 2500 e i tremila euro annui la rivalutazione sarà del 50%.
Rimanendo in tema di pensioni, il provvedimento prevede il taglio della pensione di accompagnamento per chi guadagna più di 40 mila euro annui. Stesso limite è posto a quei nuclei dove i coniugi insieme vantano oltre 70 mila euro annui di reddito.
Anche il taglio degli straordinari delle pubbliche amministrazioni è previsto dalla bozza della legge di Stabilità. In particolare nel 2014 le Pa dovranno rinunciare al 10% della spesa per le prestazioni di lavoro straordinario. Il cambio riguarderà anche le regole per il versamento della buona uscita: ad oggi il limite massimo per il versamento in un unico importo è di di 90 mila euro, dal 2014 il limite massimo sarà abbassato a 50 mila.

 

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