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L’ultimo affare di Zuckerberg

di Matteo Buttaroni

whatsappMark Zuckerberg ha compiuto l’ennesimo passo da gigante. Ad appena due settimane dal decimo compleanno della sua creatura e a quasi due anni dall’acquisto di Instagram, per un miliardo di dollari, il fondatore del social network più famoso al mondo ha rimesso mano al portafogli puntando a WhatsApp. Come si dice: “Se non puoi combatterli unisciti a loro”. O meglio comprali. Si tratta di una mossa più che lungimirante, quella di Zuckerberg: negli ultimi tempi diversi studi hanno portato alla luce che Facebook è sì il servizio di messaggistica più usato al mondo, ma WhatsApp è lì che lo incalza. Nel caso italiano, ad esempio, il 22% dei giovani intervistati da Skuola.net dichiara di accedere più a WhatsApp che ad altri social network (il 43% faceva la stessa cosa con Facebook).
WhatsApp, nata nel 2009, conta oggi oltre 450 milioni di utenti attivi al mese per un flusso di messaggi pari a tutti quelli che transitano attraverso gli operatori telefonici italiani. Nel 2013 sono stati inviati circa 200 milioni di messaggi vocali mentre sono oltre 600 milioni le foto inviate tra account i 320 milioni di account che accedono ogni giorno al servizio.
L’affare che avvicinerà definitivamente i due colossi vale 19 miliardi di dollari, di cui 16 solo per il servizio di messaggistica mentre gli altri tre, sotto forma di azioni vincolate, saranno destinati agli impiegati e al fondatore di WhatsApp, Jan Koum, che entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Facebook. Della quota per l’acquisizione del servizio quattro miliardi verranno versati in contanti e il rimanente sotto forma di azioni Facebook.
E’ proprio Jan Koum, co-fondatore insieme a Brian Acton, a tranquillizzare i suoi utenti: “Cosa Cambierà? Niente”, spiega infatti una nota ufficiale. “Quasi cinque anni fa abbiamo dato il via alla nostra missione: costruire un prodotto semplice e portarlo in tutto il mondo. La partnership con Facebook appena annunciata ci permetterà di continuare su quella missione. Ci darà la flessibilità per crescere ed espanderci mentre a me e al resto del team regalerà più tempo per concentrarci nella costruzione di un servizio di comunicazione più veloce, personale e accessibile possibile”. “WhatsApp – spiega invece Zuckerberg – è sulla strada per arrivare a connettere un miliardo di persone, i servizi che raggiungono questa soglia sono incredibilmente preziosi. Conosco Jan da tempo e sono contento di questo accordo con lui e con la sua squadra, servirà a rendere il mondo più aperto e connesso”.
Quello che resta da capire è cosa prevede l’accordo sul tema pubblicità, fonte principale degli introiti di Facebook mentre il motto di WhatsApp è “noi non vendiamo pubblicità”. Dal canto suo il patron di WhatsApp ha assicurato che la politica rimarrà quella. Staremo a vedere.

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