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Gli incidenti ferroviari in Italia

Immagini del treno deragliato a picco sul mare e fai trasporto di un ferito.Nel 2013 il totale degli incidenti ferroviari classificati come “gravi” è stato pari a cento, in calo di sette unità rispetto all’anno precedente.
Nell’anno si sono contati 62 morti e 34 feriti gravi per cause legate a questo tipo di incedenti, tuttavia nella maggior parte dei casi si tratta di investimenti per attraversamenti tra le banchine o ai passaggi a livello. E’ quanto spiega l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.
“Dal confronto internazionale – si legge nella nota – emerge che i valori di incidentalità, riferiti al periodo 2006 – 2013, sono allineati con il valore medio registrato nei principali Paesi europei, mentre il dato relativo alle conseguenze degli incidenti (in termini di morti e feriti gravi) permane sopra tale media.
Nell’analisi svolta è stata posta particolare attenzione anche agli incidenti più strettamente legati agli aspetti tecnici del trasporto ferroviario (ad esempio i deragliamenti) che, pur avendo presentato una percentuale minoritaria di vittime, sono anche gli incidenti da cui possono potenzialmente generarsi conseguenze disastrose e per i quali è decisivo attivare ogni possibile forma di prevenzione.
Gli incedenti legati alla mancata o cattiva manutenzione sono stati il 35% del totale, contro il 39% del 2012. I dati relativi all’incidentalità, spiega ancora l’Agenzia, pur rappresentando un miglioramento rispetto allo scorso anno, non possono essere considerati indicativi di una effettiva tendenza alla diminuzione dell’incidentalità.
Nel 2013 sono stati effettuati il 5% dei controlli in più rispetto all’anno precedente e dall’attività di supervisione è emerso che le non conformità, pur in diminuzione, si attestano al 12% delle rilevazioni.
Tra il 2005 e il 2013 gli incidenti totali sono diminuiti del 25%. Nel 2013 si è registrato però un incremento del numero dei deragliamenti di treni e degli incidenti ai passaggi a livello. I più frequenti continuano ad essere gli “incidenti alle persone provocati da materiale rotabile in movimento” (il 74% degli incidenti nel 2013, erano quasi il 75% nel 2012) e gli “incidenti ai passaggi a livello” (il 14% degli incidenti nel 2013, l’anno scorso erano il 12%).
La quota preponderante, il 77% (nel 2012 il valore era di circa il 74%), dipende da indebite presenze o attraversamenti della sede ferroviaria da parte di pedoni, inclusi i casi in corrispondenza dei passaggi a livello). L’incremento percentuale di tale componente è legato a un decremento degli incidenti totali (-6,5%) maggiore rispetto al decremento degli incidenti legati a indebiti attraversamenti o presenze di pedoni (-2,5%).

 

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