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Cresce (di nuovo) la disoccupazione

lavoro_disoccupazioneIniziamo con il dire che il numero di disoccupati è pari a tre milioni e 222 mila, il che vuol dire che aumenta dello 0,8% rispetto al mese precedente (+26 mila) e del 4,1% su base annua (+127 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta così al 12,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,5 punti nei dodici mesi. A riferirlo è l’Istat che spiega: “A maggio 2014 gli occupati sono 22 milioni e 360 mila, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente (+52 mila) ma in diminuzione dello 0,3% su base annua (-61 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, cresce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali ma cala di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima”.

Componente maschile e componente femminile
Le principali discrepanze, però, riguardano la componente maschile e quella femminile. Perché a maggio, sempre su base mensile, l’occupazione maschile aumenta (+0,6%), ma diminuisce rispetto a quella femminile (-0,3%). Anche su base annua l’occupazione aumenta tra gli uomini (+0,3%) e diminuisce tra le donne (-1,0%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,8%, sale di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,2 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,3%, diminuisce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti in termini tendenziali. Rispetto al mese precedente la disoccupazione cala per la componente maschile (-1,6%) mentre cresce per quella femminile (+3,8%). In termini tendenziali il numero di disoccupati cresce sia per gli uomini (+2,2%) sia per le donne (+6,3%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,7%, diminuisce in termini congiunturali (-0,2 punti percentuali) ma aumenta in termini tendenziali (+0,2 punti); quello femminile, pari al 13,8%, cresce rispetto al mese precedente di 0,5 punti percentuali e di 0,8 punti su base annua. Nel confronto congiunturale, invece, l’inattività diminuisce sia tra gli uomini (-0,8%) sia tra le donne (-0,3%); anche su base annua il numero di inattivi diminuisce sia per la componente maschile (-1,8%) sia per quella femminile (-0,6%).

La partecipazione dei giovani al mercato del lavoro
A maggio 2014 sono occupati 928 mila giovani tra i 15 e i 24 anni, in aumento del 2,7% rispetto al mese precedente (+24 mila), ma comunque in diminuzione del 7,7% su base annua (-77 mila). Il tasso di occupazione giovanile, pari al 15,5%, aumenta di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente ma diminuisce di 1,2 punti nei dodici mesi. E ora il tasto dolente.
Il numero di giovani disoccupati, infatti, è pari a 700 mila e aumenta dell’1,6% nell’ultimo mese (+11 mila) e del 10% rispetto a dodici mesi prima (+64 mila). L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari all’11,7% (cioè più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza cresce di 0,2 punti percentuali nell’ultimo mese e di 1,1 punti rispetto allo scorso anno. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati o disoccupati), è pari al 43%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 4,2 punti nei dodici mesi. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono pertanto esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, ad esempio perché impegnati negli studi.
Il numero di giovani inattivi è pari a 4 milioni 355 mila, in diminuzione dello 0,9% nel confronto congiunturale (-40 mila) e dello 0,6% su base annua (-28 mila). Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni, pari al 72,8%, scende di 0,6 punti percentuali nell’ultimo mese ma rimane stabile nei dodici mesi.

(fonte: Istat)

 

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