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In calo dello 0,4% le ore lavorate nell’industria e nei servizi

industriaNel secondo trimestre 2014 il monte delle ore lavorate nel complesso dell’industria e dei servizi di mercato è sceso dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. La stessa variazione si osserva nei confrontai dello stesso periodo del 2013. Le ore lavorate per dipendente, spiega l’Istat in un comunicato stampa, nel secondo trimestre 2014 diminuiscono, in termini destagionalizzati, dello 0,3% sul trimestre precedente. Rispetto allo stesso trimestre del 2013, le ore lavorate per dipendente, corrette per gli effetti di calendario, riportano una crescita dello 0,7%. Nel dettaglio, il monte ore lavorate destagionalizzato, si mostra in calo dell’1,2% nell’industria e dello 0,1% nei servizi di mercato.
Guardando all’industria, l’Istat spiega che “il monte ore lavorate corretto per gli effetti di calendario mostra una diminuzione tendenziale dell’1,2%”. Nei servizi, invece, si registra un aumento dello 0,1.
Nell’industria le ore lavorate per dipendente destagionalizzate mostrano un diminuzione congiunturale dello 0,8%, mentre nei servizi si registra una variazione congiunturale nulla. Le ore lavorate per dipendente corrette per gli effetti di calendario mostrano nell’industria un incremento tendenziale dello 0,7%, mentre nei servizi crescono dello 0,9%.
Per quanto riguarda invece le ore di Cassa integrazione guadagni, nel totale dell’industria e servizi, le imprese hanno utilizzato 31,4 ore ogni mille ore lavorate. Un dato in calo di 6,4 ore rispetto allo stesso trimestre del 2013.
Nel secondo trimestre 2014, le imprese dell’industria hanno utilizzato 58,2 ore di Cig ogni mille ore lavorate, con un calo di 9,9 ore ogni mille rispetto allo stesso trimestre del 2013. Nell’industria in senso stretto le imprese hanno utilizzato 54,2 ore di Cig ogni mille ore lavorate, con una riduzione di 11,7 ore rispetto allo stesso trimestre del 2013. Le ore di Cig utilizzate nelle costruzioni sono state pari a 87,1 ogni mille ore lavorate, con un aumento tendenziale di 5,0 ore ogni mille.
Nei servizi sono state utilizzate 11,4 ore di Cig ogni mille ore lavorate, con una diminuzione di 3,2 ore ogni mille rispetto al secondo trimestre 2013. Le imprese dei servizi di mercato hanno utilizzato 12,1 ore di Cig per mille ore lavorate; rispetto al secondo trimestre 2013 si registra un calo di 3,6 ore ogni mille.
L’incidenza delle ore di straordinario nel totale dell’industria e servizi è pari al 3,6% delle ore lavorate, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2013.
Nelle imprese dell’industria l’incidenza dello straordinario è pari al 3,8% delle ore lavorate, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2013. Nei servizi l’incidenza dello straordinario è pari al 3,5% delle ore lavorate, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2013.
Nell’industria il tasso di posti vacanti destagionalizzato rimane invariato rispetto al trimestre precedente, come sintesi della variazione negativa osservata nell’industria in senso stretto (-0,1 punti percentuali) e di quella positiva del settore delle costruzioni (+0,1 punti percentuali).
Anche nei servizi non si rileva alcuna variazione congiunturale del tasso di posti vacanti destagionalizzato. Nel dettaglio, nei servizi di mercato il tasso rimane invariato, mentre nei settori dell’istruzione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche e altre attività di servizi si registra una diminuzione congiunturale di 0,1 punti percentuali. All’interno dei servizi di mercato, il tasso di posti vacanti destagionalizzato diminuisce, rispetto al trimestre precedente, nei servizi di informazione e comunicazione (-0,1 punti percentuali) e nelle attività finanziarie ed assicurative (-0,2 punti percentuali); rimane invariato nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli, nei servizi di alloggio e di ristorazione e nelle attività immobiliari, professionali e noleggio; mostra, infine, una crescita congiunturale nei servizi di trasporto e magazzinaggio (+0,1 punti percentuali).¬
Nel secondo trimestre 2014 le retribuzioni lorde per Ula, al netto degli effetti stagionali, registrano nel totale dell’industria e dei servizi un incremento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente; l’aumento è dello 0,6% nell’industria e dello 0,2% nei servizi.
Per gli indici grezzi, la crescita tendenziale delle retribuzioni per Ula è dell’1,0% nel totale dell’industria e dei servizi, dell’1,9% nell’industria e dello 0,5% nei servizi. Le retribuzioni segnano l’incremento tendenziale più marcato nel settore dell’estrazione di minerali da cave e miniere (+4,2%). La diminuzione tendenziale più accentuata riguarda il settore delle attività finanziarie e assicurative soprattutto per la mancata corresponsione o per la minore entità di premi pagati nel 2014 da alcune grandi imprese (-1,7%).
Nel secondo trimestre del 2014 l’incremento congiunturale del costo del lavoro per Ula al netto degli effetti stagionali è dello 0,2% nel complesso dell’industria e dei servizi, con aumenti dello 0,6% nell’industria e dello 0,1% nei servizi. In termini tendenziali, il costo del lavoro per Ula nell’insieme dell’industria e dei servizi aumenta dell’1,1%; la crescita è maggiore nell’industria (+1,9%) che nei servizi (+0,6%).

(fonte: Istat)

 

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