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Ricavi in calo del 9,1% per Telecom Italia

telco_telecom_telefonicaI ricavi dei primi nove mesi del 2014 ammontano a 15.972 milioni di euro, in calo del 9,1% rispetto ai 17.564 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013 (-1.592 milioni di euro). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 6,0% (- 1.012 milioni di euro).
L’EBITDA dei primi nove mesi del 2014 è pari a 6.588 milioni di euro e diminuisce, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 552 milioni di euro (-7,7%), con un’incidenza sui ricavi del 41,2%, in miglioramento di 0,5 punti percentuali (40,7% nei primi nove mesi del 2013). In termini organici l’EBITDA si riduce di 450 milioni di euro (-6,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e l’incidenza sui ricavi diminuisce di 0,2 punti percentuali (41,2% nei primi nove mesi del 2014 a fronte del 41,4% nei primi nove mesi del 2013).
L’EBIT dei primi nove mesi del 2014 è pari a 3.393 milioni di euro; nei primi nove mesi del 2013 era invece pari a 1.483 milioni di euro e scontava l’impatto della svalutazione dell’Avviamento attribuito alla Cash Generating Unit Core Domestic per 2.187 milioni di euro. La variazione organica dell’EBIT è positiva per 1.934 milioni di euro; escludendo anche la citata svalutazione dell’Avviamento, la variazione organica rispetto ai primi nove mesi del 2013 sarebbe negativa per 253 milioni di euro.
L’utile netto consolidato attribuibile ai Soci della Controllante è pari a 985 milioni di euro (- 902 milioni di euro nello stesso periodo del 2013, a causa della già citata svalutazione dell’Avviamento).
Gli investimenti industriali dei primi nove mesi del 2014 sono pari a 2.640 milioni di euro, con un decremento di 397 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2013.
Gli investimenti industriali della Business Unit Domestic risultano in contrazione di 233 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale riduzione è interamente attribuibile alle componenti più tradizionali di investimento e ha comportato l’abbandono di alcune piattaforme e la semplificazione di alcuni processi industriali; tali risparmi sono stati in parte reindirizzati allo sviluppo delle reti di nuova generazione (rete LTE e Fibra, +102 milioni di euro di investimenti rispetto ai primi nove mesi del 2013) che raggiungono il 35% degli investimenti di rete (27% nei primi nove mesi del 2013). Inoltre, come già evidenziato, nei primi nove mesi del 2014, in conseguenza della nuova strategia di mercato di Telecom Italia per le offerte bundle di telefonia mobile, non sono più stati oggetto di iscrizione fra gli investimenti immateriali i costi relativi al sussidio al cliente per l’acquisto di terminali; nel corrispondente periodo del 2013 erano stati capitalizzati 138 milioni di euro, ammortizzati lungo la durata del rapporto contrattuale (24 – 30 mesi).
Gli investimenti industriali della Business Unit Brasile registrano un decremento di 149 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2013. La variazione risente di un effetto cambio negativo per 100 milioni di euro, in assenza del quale il decremento sarebbe risultato pari a 49 milioni di euro. Gli investimenti sono orientati al continuo sviluppo delle infrastrutture, in linea con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio.
Il flusso di cassa della gestione operativa è positivo per 2.272 milioni di euro (positivo per 2.456 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013).
L’indebitamento finanziario netto rettificato al 30 settembre 2014 è pari a 26.572 milioni di euro, in diminuzione di 235 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013 (26.807 milioni di euro) grazie all’apporto dei flussi di cassa operativi.
Nel terzo trimestre 2014 l’indebitamento finanziario netto rettificato si è ridotto di 786 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2014 ( 27.358 milioni di euro) grazie alla positiva generazione di cassa e all’incasso derivante dalla cessione di crediti fiscali (IRES), che ha sostanzialmente neutralizzato gli effetti del versamento delle imposte sul reddito.
Il margine di liquidità al 30 settembre 2014 è pari a 12,3 miliardi di euro (13,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2013), al netto di 0,3 miIiardi di euro relativi alle Discontinued Operations, ed è costituito da liquidità per 5,3 miliardi di euro (7,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2013) e da linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo di 7 miliardi di euro (6,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2013). Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza oltre i prossimi 24 mesi.
L’indebitamento finanziario netto contabile è pari a 28.061 milioni di euro (27.942 milioni di euro al 31 dicembre 2013).
Il personale del Gruppo al 30 settembre 2014, escludendo le 16.544 unità relative alle Discontinued Operations, è pari a 65.872 unità, di cui 53.050 in Italia (65.623 unità al 31 dicembre 2013, di cui 53.155 in Italia).

(fonte: Gruppo Telecom Italia)

 

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