Nell’ultimo trimestre 17 milioni gli e-shopper | T-Mag | il magazine di Tecnè

Nell’ultimo trimestre 17 milioni gli e-shopper

Oltre al numero degli acquirenti cresce anche il grado di soddisfazione per tutte le fasi di acquisto (dalla consultazione di un prodotto alla consegna). Scende la sfiducia verso i pagamenti online
di Matteo Buttaroni

ecommerceL’e-commerce sta passando sempre più dall’essere un fenomeno di nicchia all’essere una pratica usuale per molti italiani. Questo perché crescono sempre più la fiducia dei consumatori verso i pagamenti in rete e la consapevolezza che online si risparmia tempo e, in molti casi, anche denaro.
A dimostrarlo, oltre che i numeri veri e propri del mercato, anche il grado di soddisfazione espresso dagli acquirenti in merito a tutta la prassi legata all’e-commerce. Secondo Netcomm l’indice di soddisfazione è infatti in costante crescita, tanto da esser passato a 8,5 punti dagli 8 del 2011.
Nell’ultimo trimestre sono stati 16,9 milioni gli utenti che hanno acquistato in rete, oltre la metà (il 55,1%) degli italiani che accedono ad internet. Gli acquirenti abituali, ovvero quelli che fanno acquisti in rete almeno tre volte ogni trimestre, sono stati undici milioni e hanno rappresentato circa l’88% dell’intero valore degli acquisti via e-commerce.
I dati, contenuti nel Rapporto trimestrale intitolato eCommerce Index – Evoluzione degli acquisti degli italiani redatto da Netcomm e Human Highway, ha rilevato, oltre alla crescita continua di e-shopper, che gli acquirenti ormai “fidelizzati” allargano sempre più lo sguardo ad altre categorie di acquisto (per esempio: di trimestre in trimestre crescono gli utenti che, affacciatisi all’e-commerce per acquistare prodotti elettronici, si sono piano piano spostati anche sull’abbigliamento e altre tipologie).
Dalle rilevazioni trimestrali è inoltre emerso che la tipologia di acquisti varia anche in base alla stagione alle porte. L’estate sempre più vicina ha infatti comportato una crescita degli acquisti di libri, biglietti viaggio e capi d’abbigliamento. I primi hanno raggiunto infatti una quota del 15,4%, la più alta tra le varie categorie. I secondi il 13,1% mentre i capi d’abbigliamento il 12,5%.
Appena sotto il podio si posizionano le ricariche telefoniche (11,1%), seguiti da computer e periferiche (6,5%), da telefonini e smartphone (6,2%), soggiorni (4,9%) e biglietti per cinema, teatro e altri eventi (4,9%).
Un altro fattore che decreta il successo del e-commerce è il fatto che, se da un lato cresce la soddisfazione verso tutto il processo che va dall’acquisto al recapito, dall’altro scende la sfiducia nei pagamenti online, tanto che solo il 5,7% degli utenti afferma di diffidarne.

(articolo pubblicato il 23 giugno su Tgcom24)

 

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