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Su il fatturato dei servizi dell’1,3%

fatturato_serviziI primi mesi dell’anno hanno evidenziato un andamento lento della ripresa economica, tanto in Italia quanto in Europa (e altrettanto nel contesto internazionale, fatta eccezione per gli Stati Uniti che hanno registrato un più consistente miglioramento).
Nel secondo trimestre del 2015 il Pil in Europa è cresciuto dello 0,3% su base trimestrale e dell’1,2% su base annuale (dati Eurostat), tuttavia ad un ritmo inferiore rispetto a quelle che erano state le attese degli analisti. Le stime per l’anno in corso indicano per il nostro paese una crescita dello 0,7%, ma la disoccupazione resta su livelli piuttosto alti. Le notizie che giungono da Pechino, infine, sono note: anche l’economia cinese rallenta.
Per quanto riguarda l’Italia, ad ogni modo, c’è un indicatore da non sottovalutare, che conferma il trend positivo già rilevato in questi mesi: il fatturato dei servizi (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi), che stando agli ultimi dati Istat è aumentato nel secondo trimestre dell’1,3% rispetto al primo trimestre 2015.
Un miglioramento, insomma, che può rappresentare un importante passo in avanti in quanto anticipatore di più generali tendenze al rialzo. Si pensi alle attività collegate al turismo, settore che nel periodo estivo è tornato a registrare dati molto più incoraggianti che nel recente passato. Nella sezione dei servizi di alloggio e ristorazione si registrano, rispetto al secondo trimestre del 2014, variazioni positive sia per i servizi di alloggio (+4,3%) sia per i servizi di ristorazione (+2,3%), per un aumento complessivo del 2,9%.
Entrando nello specifico si registrano variazioni congiunturali positive per la manutenzione e riparazione di autoveicoli (+2,7%), per il trasporto aereo (+1,2%), per il commercio all’ingrosso (+0,8%) e per i servizi postali e attività di corriere (+0,4%). Per il trasporto marittimo si registra una variazione nulla, mentre l’unico settore che mostra una variazione negativa è quello dei servizi di informazione e comunicazione (-0,3%), con l’editoria e audiovisivi e attività radiotelevisive che presentano una variazione tendenziale negativa (-3,6%).
Interessante l’andamento delle attività professionali, scientifiche e tecniche. Nel secondo trimestre dell’anno tale segmento ha evidenziato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente un miglioramento dell’1,1%. “Ad eccezione delle attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche che registrano una variazione negativa (-0,5%) – spiega l’Istat –, le altre attività registrano variazioni positive. Le attività di pubblicità e ricerche di mercato registrano la variazione positiva di maggiore entità (+3,3%)”.
In definitiva, rispetto ad un anno fa, nel secondo trimestre del 2015 l’indice generale del fatturato dei servizi registra un aumento del 2,9%.

 

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