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Disoccupazione invariata all’11,4%

Secondo le rilevazioni Istat in compenso cala la disoccupazione giovanile. Stabile il tasso di occupazione al 57,3%

giovani_lavoro_disoccupazioneTasso di occupazione stabile, quello giovanile pure (ma tra i 15-24enni cala la disoccupazione). Stabile anche il tasso di disoccupazione generale. Nelle rilevazioni dell’Istat, infatti, emerge che ad agosto la stima degli occupati registra un lieve incremento rispetto a luglio (+0,1%, pari a +13 mila unità), dopo il calo registrato il mese precedente (-0,3%). Dinamiche positive si rilevano per la componente femminile, le persone di 50 anni o più, i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Il tasso di occupazione è stabile, appunto, al 57,3%.
I movimenti mensili dell’occupazione, spiega l’Istat, determinano complessivamente nel periodo giugno-agosto 2016 un aumento degli occupati (+0,3%, pari a +76 mila unità) rispetto al trimestre precedente, con segnali di crescita per i lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine e che coinvolgono entrambi i generi. La stima mensile dei disoccupati ad agosto è ancora in lieve diminuzione (-0,1%, pari a -3 mila), dopo il precedente calo di luglio (-1,3%). La diminuzione interessa esclusivamente gli uomini ed è estesa a tutte le classi di età ad eccezione degli over 50. Il tasso di disoccupazione, pari all’11,4%, è invariato rispetto al mese precedente. Dopo l’aumento di luglio (+0,4%), ad agosto la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariata, sintesi di un aumento tra gli uomini e un calo tra le donne. Il tasso di inattività è stabile al 35,2%. Nell’arco del trimestre giugno-agosto l’aumento degli occupati (+0,3%, pari a +76 mila) si associa ad una crescita anche dei disoccupati (+0,4%, pari a +11 mila), per effetto del calo gli inattivi (-0,7%, pari a -93 mila). Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+0,7% su agosto 2015, pari a +162 mila). La crescita tendenziale è attribuibile esclusivamente ai dipendenti permanenti (+253 mila) e si manifesta per uomini e donne, concentrandosi totalmente tra gli over 50 (+401 mila). Gli indipendenti calano dell’1,6% (-89 mila). Nello stesso periodo risultano stabili i disoccupati mentre calano gli inattivi (-2,1%, pari a -296 mila).

DIFFERENZE DI GENERE
Nel medesimo periodo considerato l’aumento degli occupati rispetto al mese precedente interessa le donne (+0,4%), mentre si registra un calo tra gli uomini (-0,2%). Il tasso di occupazione femminile, pari al 48,0%, aumenta di 0,2 punti percentuali, mentre quello maschile, pari al 66,6%, cala di 0,2 punti. Al contrario il lieve calo della disoccupazione nell’ultimo mese è attribuibile alla componente maschile (-0,7%) a fronte di un aumento per quella femminile (+0,6%). Il tasso di disoccupazione maschile si attesta al 10,5%, quello femminile al 12,6%, entrambi invariati rispetto al mese precedente. La stabilità registrata per gli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo mese è frutto di un aumento tra gli uomini (+1,2%) e un calo tra le donne (-0,6%). Il tasso di inattività maschile, pari al 25,4%, aumenta di 0,3 punti percentuali rispetto a luglio, mentre quello femminile si attesta al 45,0%, in diminuzione di 0,3 punti.
Nella media del periodo giugno-agosto, tra gli uomini aumenta il tasso di occupazione (+0,3 punti percentuali) mentre diminuiscono sia il tasso di disoccupazione (-0,1 punti) sia quello di inattività (-0,2 punti). Tra le donne, nello stesso periodo, aumentano sia il tasso di occupazione sia quello di disoccupazione (entrambi +0,1 punti) mentre diminuisce il tasso di inattività (-0,2 punti). Nel confronto con agosto 2015, il tasso di occupazione cresce sia per gli uomini (+0,5 punti percentuali) sia per le donne (+0,7 punti). Sempre su base annua, il tasso di disoccupazione cala per gli uomini (-0,3 punti) mentre cresce per le donne (+0,2 punti). Il tasso di inattività è in calo per entrambi (-0,3 punti quello maschile, -0,9 punti quello femminile).

LA PARTECIPAZIONE PER CLASSI DI ETÀ

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 38,8%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione – spiega a tale proposito l’Istituto nazionale di statistica – sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,2% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza risulta in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio. Il tasso di occupazione dei 15-24enni rimane invariato, mentre quello di inattività aumenta di 0,1 punti.
Nelle restanti classi di età il tasso di occupazione ad agosto cala tra i 25-34enni (-0,4 punti percentuali), mentre cresce nella classe 35-49 anni (+0,1 punti) e tra gli over 50 (+0,2 punti). Il tasso di disoccupazione aumenta tra i 25-34enni (+0,1 punti), mentre rimane stabile tra gli over 35. Il tasso di inattività risulta in aumento nella classe 25-34 anni (+0,4 punti), mentre cala nelle restanti classi (-0,1 punti tra i 35-49enni e -0,2 punti tra gli over 50).

(fonte: Istat)

 

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