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Industria, calano fatturato e ordini a luglio

La dinamica congiunturale del fatturato e degli ordinativi «riflette» l’andamento negativo sia del mercato interno che di quello estero
di Redazione

«Nel mese di luglio si stima che il fatturato dell’industria diminuisca su base congiunturale dell’1,0%, confermando una tendenza negativa già registrata nel mese precedente (-0,3%); nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo cresce tuttavia dell’1,4% sui tre mesi precedenti». È quanto emerge nella nota dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica, sul Fatturato e ordinativi dell’industria.

«Anche gli ordinativi registrano una riduzione congiunturale (-2,3%) – prosegue l’istituto – che segue la flessione del mese precedente (-1,5%). Nella media degli ultimi tre mesi sui tre mesi precedenti si registra, invece, un incremento pari all’1,1%. La dinamica congiunturale del fatturato riflette l’andamento negativo sia del mercato interno (-1,4%) sia, in misura meno accentuata, di quello estero (-0.4%). Anche per gli ordinativi la flessione congiunturale è più rilevante per le commesse raccolte sul mercato interno (-2,5%) rispetto a quelle provenienti dal mercato estero (-1,9%). Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano diminuzioni congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie; la variazione negativa più marcata si rileva per l’energia (-3,1%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 2,9%, con incrementi del 2,5% sul mercato interno e del 3,8% su quello estero. Nel comparto manufatturiero i settori che registrano le variazioni tendenziali più rilevanti sono quelli dei prodotti di elettronica (+14,7%) e dei prodotti farmaceutici (+12,1%), mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra la flessione maggiore (-3,0%). L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2,8%, con un incremento maggiore per il mercato interno (+4,0%) rispetto a quanto rilevato per il mercato estero (+1,0%). Il settore che registra la maggiore crescita tendenziale è quello dei prodotti farmaceutici (+16,3%), mentre diminuzioni si rilevano nella metallurgia (-4,7%) e nel settore tessile e dell’abbigliamento (-0,6%)».

 

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