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La povertà in Italia, in calo le persone in grave disagio economico

I dati Eurostat sottolineano una diminuzione di italiani in grave difficoltà, ma a livello europeo il nostro paese rimane agli ultimi posti tra i principali partner

di Redazione

Secondo le ultime stime pubblicate dall’Eurostat su dati provvisori, nel 2018 è in diminuzione il numero di persone in grave deprivazione economica, la cui percentuale passa dal 6,6% del 2017 al 6,2%. Per essere considerati in grave deprivazione materiale, secondo la definizione dell’Eurostat, bisogna aver difficoltà ad affrontare almeno 4 di 10 spese “normali” tra cui pagare il mutuo, il riscaldamento, mangiare un pasto proteico regolarmente, fare una settimana di vacanza, possedere una macchina o un telefono. 

I dati dell’ufficio statistico europeo mostrano un calo della condizione estrema di povertà ancor maggiore se si considera la sola Italia, infatti nel 2018 il numero delle persone che non riusciva a far fronte ad almeno quattro delle dieci spese considerate normali era di 5.035.000, ovvero più di un milione in meno se confrontati con i 6,1 milioni dell’anno precedente, che in termini percentuali rappresentavano rispettivamente l’8,4% e il 10%, della popolazione italiana, dato già in calo rispetto al 12,1% del 2016.

L’ultima percentuale disponibile è anche quella più bassa che l’Eurostat registra in Italia dal 2010, anno in cui il disagio economico pervadeva il 7,4% degli italiani, salendo però fino all’11,1% solo un anno dopo.

Con riferimento al 2017, secondo l’ultima edizione del rapporto Noi Italia dell’Istat, le regioni del Sud erano quelle in cui l’incidenza delle persone in grave deprivazione economica risultava essere maggiore, nello specifico i picchi si registravano con il 20,3% in Sicilia e il 18,6% in Campania.

A fronte di una diminuzione degli ultimi due anni, aumenta invece, secondo l’Istat il numero di famiglie e individui in povertà relativa, passando dal 10,6% del 2016 al 12,3% del 2017. 

La situazione italiana per quel che riguarda la condizione di grave disagio economico, pur essendo notevolmente migliorata rispetto agli anni precedenti, rimane comunque una tra le più gravi delle grandi economie europee: la stessa definizione applicata in Francia è, seppur in aumento rispetto all’anno precedente, pari al 4,7% della popolazione, mentre in Germania risulta stabile al 3,4%. 

 

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