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Come i tg hanno parlato di Europa durante la campagna elettorale

La panoramica è dell’Osservatorio Tg dell’Eurispes che ha monitorato i telegiornali nel periodo tra il 29 aprile e il 24 maggio

di Redazione

La campagna elettorale per le elezioni europee del 26 maggio, che è passata anche per i telegiornali, è stata monitorata nel periodo tra il 29 aprile e il 24 maggio dall’Osservatorio Tg dell’Eurispes secondo cui durante le quattro settimane in esame, nei sette tg delle reti generaliste il dossier Europa risulta assente. Durante le settimane di campagna elettorale, i temi europei sono stati affrontati in 122 titolazioni, e su 1.062 titoli complessivi, quelli legati alle elezioni sono stati solo l’11,4%, percentuale che arriva fino al 16% se si osservano i quattordici giorni prima del voto.

A inglobare i temi europei e contaminare i servizi dedicati alle elezioni o ai vincoli Ue, sono state le notizie di politica interna: secondo l’Osservatorio, le elezioni per il Parlamento europeo sono state presentate nei tg prime time troppo spesso come test per la maggioranze di governo o in relazione a tensioni all’interno dell’esecutivo.

Ovviamente le testate hanno affrontato in modo differente il tema: il Tg1 ha mostrato un generale distacco dal tema europeo, lasciando spazi equilibrati per le varie forze politiche. Il Tg2 invece ha trattato di Europa, ma prettamente in chiave sovranista, con una presenza netta di Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega. Il Tg3 si distingue per approfondimenti specifici sul tema delle elezioni, per essersi svincolato dalle dinamiche nazionali e per aver mostrato il punto di vista degli altri cittadini europei. Anche il Tg La7 ha affrontato il tema delle elezioni europee in modo accurato e evidenziando i benefici dell’Unione. Le reti Mediaset hanno trattato le elezioni europee, con riferimento alla politica nazionale, con ampio spazio per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che in questo modo ha totalizzato 56 – complessivamente, quindi comprese le altre reti – tra interventi e dichiarazioni.

In generale, dopo Berlusconi, i leader politici che hanno collezionato una maggior presenza nei tg sono stati Salvini, con 51 dichiarazioni nei servizi, Zingaretti, comparso 46 volte, seguito da Di Maio e Meloni, rispettivamente 41 e 38 dichiarazioni.

Poca visibilità è stata data anche ai leader politici europei: i riferimenti maggiori, comunque limitati, sono stati per gli esponenti di centrodestra tra cui il PPE e Orban, che guadagnano cinque citazioni nel periodo esaminato, Le Pen e Farage, rispettivamente quattro e due.

Quindi dall’analisi dell’Osservatorio emerge una campagna elettorale nei tg lenta, che si è mostrata soprattutto nelle ultime due settimane, spesso strumentalizzata per fatti nazionali, spicca la mancanza di argomenti su cui dibattere, data anche la lacunosità dell’esposizione di programmi politici europei dei singoli partiti, la cui campagna è stata anche in questo caso “personalistica” e l’assenza della principale protagonista, che sarebbe dovta essere l’Europa.

(fonte: Eurispes)

 

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