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L’Europa verso la “fase due”

Nel mondo sono oltre 4 milioni i contagiati e più di 275 mila le vittime del coronavirus. Ma nel complesso si sta entrando nella fase 2 della gestione dell’emergenza. Non solo l’Italia, molti paesi europei stanno cominciando ad allentare le misure di lockdown

di Redazione

Non solo Italia, anche diversi paesi europei sono ormai avviati verso una nuova fase delle gestione dell’emergenza sanitaria. Nel Regno Unito, ad esempio, il premier Boris Johnson ha proposto un nuovo paradigma: dallo “stare a casa” si passa adesso, in maniera graduale e prudente, allo “stare in allerta”.

FRANCIA
Il paese, che conta oltre 26 mila morti, sta iniziando un graduale allentamento delle restrizioni. Da questa settimana riapriranno alcune attività commerciali e le scuole materne ed elementari, anche se l’apertura sarà per queste su base volontaria e a discrezione delle regioni e dei sindaci. Circa un milione e mezzo di bambini torneranno a scuola a fronte degli oltre sei milioni complessivi, mentre dal 18 maggio apriranno anche le scuole medie, ma solo per le zone verdi. La Francia è infatti divisa in zone verdi, a basso rischio, e zone rosse, in cui non sono stati aperti neanche i parchi e in cui le restrizioni restano in vigore.  Per quanto riguarda gli spostamenti sono concessi senza necessità di spiegazione fino a 10 km dalla propria abitazione, sono autorizzati assembramenti fino a 10 persone e le attività all’aperto non sono più limitate ad un’ora di tempo. È comunque obbligatorio uscire con la mascherina e sui mezzi pubblici per garantire il distanziamento potrà viaggiare solo il 15% dei passeggeri abituali.

GERMANIA
In Germania la “fase 2” è iniziata solo dopo un mese di chiusura forzata, già dal 20 marzo hanno riaperto alcuni esercizi commerciali con meno di 800 metri quadrati, nonché le scuole nella maggior parte dei land. Dal 6 maggio è stato delegato proprio ai land di decidere le riaperture di bar, ristoranti, hotel, negozi e asili nido. Lo scorso fine settimana alcune città tedesche sono state sfondo di manifestazioni per chiedere maggiori libertà. Ad oggi però secondo l’istituto tedesco Robert Koch è tornato ad aumentare il tasso dei contagi, da 0,65 di mercoledì scorso a 1,1 di ieri.

SPAGNA
Nel paese, dopo una prima apertura dei parchi per i bambini sotto i 12 anni è stato consentito uscire a tutti per poter svolgere attività fisica e riunirsi per un massimo di 10 persone. Le mascherine sono obbligatorie solo sui mezzi pubblici.

REGNO UNITO
Nel Regno Unito, infine, le misure restrittive applicate da Boris Johnson saranno in vigore almeno fino al primo giugno, dopodiché saranno gradualmente riaperte le scuole e i negozi, mentre per i bar e ristoranti si dovrà aspettare fino a luglio. Per quanto riguarda le altre attività economiche dalla prossima settimana i lavoratori che non possono fare smart working potranno tornare a lavoro rispettando le distanze sociali e limitando l’uso dei mezzi pubblici. Ad ogni modo è previsto un percorso in tre fasi, che prevede in generale un graduale allentamento delle restrizioni.

 

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