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Le migliori aziende dove lavorare in Italia

Nella scelta di un lavoro la reputazione dell’azienda è sempre più importante per il lavoratore. Tra i fattori chiave piani di bilanciamento vita lavoro e l’ambiente di lavoro giocano un ruolo fondamentale

di Redazione

Mentre il rientro dallo smart working potrebbe riavvicinarsi per molti lavoratori, il lavoro agile rimane una realtà desiderata da molti: secondo la ricerca condotta da Wyser, società che si occupa di ricerca e selezione di profili manageriali, il 60% degli italiani dichiara di non voler rinunciare allo smart working. Dall’altro lato un’azienda su tre ha già comunicato ai propri dipendenti misure di welfare per rendere meno pesante il ritorno alla routine dei lavoratori in questa nuova fase.

Piani di welfare aziendale sono fondamentali per fidelizzare il lavoratore e rendere l’azienda più attrattiva per i nuovi assunti. L’attrattività percepita di un’azienda viene rilevata dalla Employer Brand Research 2020, una ricerca condotta da Randstad su 33 paesi a livello mondiale tra dicembre 2019 e gennaio 2020.

Nell’accettare un nuovo lavoro, dipendenti e lavoratori tengono sempre più in considerazione la reputazione di una società. Secondo il focus dell’Italia, il fattore che più è ricercato nelle aziende dai lavoratori italiani è il work-life balance, a questo segue un’atmosfera di lavoro piacevole, dal 51% degli intervistati, la retribuzione e i benefit offerti, ricercati invece dal 47%, e la sicurezza del posto di lavoro dal 46%. A breve distanza da questi, tra i fattori che orientano la scelta di un lavoro vengono indicati: la visibilità del percorso di carriera, la solidità finanziaria e la possibilità di forme contrattuali flessibili – entrambe indicate dal 33% dei lavoratori -, la formazione offerta, che guida la scelta del 30%, il contenuto del lavoro ed infine l’ubicazione di questo, rispettivamente ricercati dal 27% e dal 24% dei lavoratori.

Le priorità nell’orientamento del posto di lavoro cambiano a seconda dell’età e del grado di istruzione, infatti dalla ricerca emerge che l’ubicazione è un fattore più importante per i boomers e per gli appartenenti alla generazione x, quindi i 35-54enni, mentre è meno indicativa per i millennials e per la generazione z – i lavoratori tra i 18 e i 24 anni. Al contrario fattori quali visibilità del percorso di carriera e atmosfera di lavoro piacevole, sono più determinanti nella scelta di un lavoro per gli under 34.

La ricerca individua e classifica anche i migliori datori di lavoro per fattori, per quanto riguarda work life balance la migliore azienda italiana che soddisfa i lavoratori è la Ferrero, seguita da Chiesi Farmaceutici e Materazzi Group. La Ferrero è la prima classificata anche per atmosfera di lavoro piacevole e ottima reputazione, a completare il podio dei due fattori sono rispettivamente Ducati e Maserati e Lamborghini e Maserati. In generale prendendo in considerazione tutti i fattori secondo i dati emersi dalla ricerca, l’azienda più attrattiva è la Ferrero, che colleziona il 77,70% delle preferenze, già prima classificata nella scorsa edizione dell’ “employer brand”. Nel campo culturale prima è la Feltrinelli, con il 69,36% delle preferenze, mentre nei motori, Automobili Lamborghini è considerato il datore di lavoro ideale per gli italiani, con il 69,28% delle preferenze.  

 

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