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Il mercato immobiliare post-coronavirus

La pandemia ha messo in crisi anche il mercato immobiliare, che però fa emergere nuove tendenze tra i compratori

di Redazione

Secondo i dati ancora provvisori dell’Istat, nel secondo trimestre del 2020 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi che come investimento, aumenta del 3,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% se confrontati con lo stesso periodo del 2019. La crescita così marcata dei prezzi delle abitazioni è un trend che si è avviato già dal 2019, ma si è consolidato nel primo trimestre dell’anno. L’aumento tendenziale che si è registrato, in accelerazione rispetto al trimestre precedente, è contestuale ad una netta contrazione dei volumi di compravendita, diminuiti del 27,2% tra il secondo trimestre del 2020 e lo stesso periodo del 2019, prima del lockdown.

Photo by Valentina Locatelli on Unsplash

Il drastico calo del numero di compravendite di immobili ha riguardato la prima parte del trimestre aprile-giugno, ed è stato in larga parte riassorbito a giugno, senza perciò incidere così tanto da influenzare l’andamento dei prezzi, almeno nel breve periodo.

Infatti, nonostante la crisi economica e il momento di incertezza che potrebbe sfavorire un acquisto e un investimento così importante quanto un immobile, il mercato del mattone non si è arrestato del tutto. È vero che si è manifestato un forte calo dei volumi di compravendita, a livello italiano quanto europeo, ma il costante calo del tasso di interesse dei mutui dovrebbe rinvigorire gli investimenti immobiliari.

La situazione attuale ha messo in luce nuove tendenze sviluppatesi proprio in conseguenza dell’emergenza coronavirus e del lockdown, evidenziati dalla ricerca di Coldwell Banker Italy, gruppo immobiliare americano che ha agenzie in 43 paesi nel mondo. Secondo l’analisi le tendenze dei compratori vanno incontro alle esigenze emerse durante la pandemia, quindi è aumentata la domanda di immobili con superfici sempre maggiori, a discapito di monolocali che non trovano più mercato neanche nelle grandi città.

Un’altra tendenza figlia del lockdown è la richiesta sempre più evidente di case con balconi, terrazzi e giardini, o comunque spazi anche condominiali all’aperto, nel caso di nuove chiusure totali. Aumenta, inoltre, la richiesta per case in campagna in tutta Italia, con un incremento medio rispetto al periodo pre-coronavirus del 29%, con picchi, per esempio, nell’area intorno Roma, dove la richiesta di case fuori dalla città è aumentata del 37%, o intorno Firenze, del’89%.

 

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