Quali lingue si studiano in Europa? | T-Mag | il magazine di Tecnè

Quali lingue si studiano in Europa?

La conoscenza di più lingue straniere è una skill sempre più richiesta. La classifica dell’Eurostat mostra in quali paesi gli studenti imparano più di due lingue straniere e quali sono, a livello europeo, quelle più studiate

di Redazione

La conoscenza delle lingue straniere è ormai una skill fondamentale e sempre più richiesta e incoraggiata nel mondo del lavoro. L’Italia notoriamente non spicca per le competenze linguistiche straniere, consolidandosi sempre come paese di monoglotti. A confermarlo, anche i dati dell’Eurostat, che annualmente pubblica le stime sulla percentuale di studenti di scuola superiore che studiano due o più lingue straniere.

Secondo questa classifica l’Italia è al diciottesimo posto tra i paesi membri dell’Ue, con una percentuale del 36% di studenti di scuola secondaria che studia due o più lingue straniere, contro una media europea del 48%. Gli studenti italiani fanno meglio di quelli greci e portoghesi, rispettivamente l’1% e il 6% studiano più lingue, ma anche di tedeschi e danesi (tra i quali il 34% e il 31% degli studenti impara altre lingue). La percentuale maggiore di studenti che impara almeno due lingue straniere si trova in Romania, dove il 98% dei ragazzi di scuola superiore sono poliglotti, e in Finlandia, il 94%. Il dato italiano potrebbe addirittura risultare alto, visti i dati dello scorso anno, sempre diffusi dall’Eurostat, secondo cui una persona su tre, il 34% della popolazione adulta in Italia, non parla alcuna lingua straniera.

Che gli italiani siano tendenzialmente restii ad imparare altre lingue lo dimostra inoltre il livello di conoscenza dell’inglese, che tra tutte è la lingua universalmente parlata, secondo l’English Proficiency Index, che rileva il livello di conoscenza dell’inglese, la padronanza della lingua da parte degli italiani è fra le più basse d’Europa: 36esimi nel mondo e 26esimi tra i paesi Ue.

L’inglese, come era prevedibile, è la lingua straniera più studiata nelle scuole superiori europee, dove più dell’87% degli alunni lo ha imparato e studia. Secondo l’Eurostat, allo studio dell’inglese nell’istruzione secondaria, segue il francese, studiato dal 19% degli alunni e tedesco e spagnolo, entrambi appresi dal 18% circa degli studenti. Le scelte degli studenti italiani rispecchiano tendenzialmente l’andamento europeo: dopo l’inglese preferiscono studiare il francese, lo spagnolo e il tedesco.

A livello europeo l’italiano è invece studiato solo dal 2,3% degli studenti, meno anche del russo. Il dato europeo su quanto sia studiato l’italiano appare molto distante con la stima effettuata a livello mondiale da Ethnologue secondo cui la lingua italiana è la quarta più studiata al mondo, dopo inglese, spagnolo e cinese.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus: in Lombardia, da giovedì coprifuoco dalle 23 alle 5

Coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 22 ottobre, in Lombardia. Lo prevede l’ordinanza emanata oggi firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza,…

21 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, oltre 9 milioni di download per Immuni

Oltre 9 milioni di download per Immuni, l’applicazione di tracciamento dei contatti per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha reso noto Immuni attraverso un…

21 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ambiente: in Italia, ogni anno l’inquinamento atmosferico costa oltre 1.500 euro procapite

Oltre 1.500 euro. Questo è il costo procapite annuo dell’inquinamento per gli italiani. A stimarlo è uno studio realizzato dall’Epha, l’Alleanza europea per la salute…

21 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, Mattarella: «Cure e vaccini disponibili per tutta la popolazione mondiale»

«Le cure e i vaccini» contro il coronavirus «siano disponibili per tutti in tutto il mondo». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,…

21 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia