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Le novità per incentivare i pagamenti elettronici

Cashback e super cashback tra le misure previste per premiare l’uso di carte di credito e bancomat nei negozi fisici

di Redazione

Gli italiani sono affezionati al contante. Numerose ricerche confermano quanto ancora il pagamento nei negozi fisici con la carta sia ancora poco diffuso e visto con reticenza, non a caso l’Italia è uno dei paesi europei dove si fa minor uso di pagamenti elettronici. Per avvicinare il paese agli standard europei e intensificare la lotta all’evasione fiscale il governo sta definendo due iniziative, la cashback e la super cashback, per implementare e migliorare il piano di incentivo all’utilizzo di pagamenti elettronici e quindi tracciabili.

Photo by Patrick Tomasso on Unsplash

Le prime iniziative del piano riguardano i limiti d’utilizzo, l’abbassamento del massimale pagabile in contanti che a luglio di quest’anno è passato da 3.000 a 2.000 euro, con l’obiettivo di scendere ad un tetto massimo di 1.000 euro entro il 2022.

Mentre le misure di incentivo, cashback e super cashback,  di cui si è parlato in questi giorni e che dovrebbero entrare in vigore nel prossimo anno sono veri e propri rimborsi e premi che i cittadini italiani potranno ottenere se effettuano frequentemente acquisti con moneta elettronica nei negozi fisici.

Nello specifico il “cashback” che letteralmente significa “soldi indietro”, prevede la restituzione del 10% di quanto speso in sei mesi fino a 1.500 euro ma solo se pagato senza contanti, quindi con carte o bancomat, e nei negozi fisici (ma non verranno calcolati gli importi di pagamenti online). In altre parole, la misura definisce un rimborso semestrale per un massimo di 150 euro per chi effettuerà almeno 50 acquisti con pagamento elettronico per un valore complessivo di 1.500 euro, quindi in un anno si potranno ottenere la restituzione di 300 euro, a fronte di una spesa di 3.000. I mesi in cui verrà effettuato il rimborso saranno giugno e dicembre, ma non sono ancora del tutto chiare e definite le modalità e gli aspetti tecnici della restituzione della spesa. Inoltre, la misura prevede necessariamente una registrazione delle carte che fa sollevare non pochi dubbi sulla gestione della privacy e dei dati sensibili, uno dei motivi principali per cui gli italiani preferiscono i pagamenti in contanti a quelli elettronici.

Per quanto riguarda il “super cashback” invece, l’idea alla base è quella di stilare una classifica di tutti gli utilizzatori di carte di credito e di distribuire premi a fine anno: si intende, cioè, premiare con un bonus di 3.000 euro i primi 100 mila cittadini che nel corso dell’anno avranno effettuato il maggior numero di pagamenti elettronici con carte e bancomat, senza il vincolo dell’importo raggiunto.

A queste misure, premianti nel caso del cashback e limitanti nel caso del massimale contante, si aggiungeranno altri incentivi al pagamento cashless come l’innalzamento da 25 a 50 euro, dal 1 gennaio 2021, della soglia per pagare con carte contactless senza la digitazione del pin.

 

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