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Perché aumenta (ancora) il divario tra ricchi e poveri

La pandemia e i mercati a ribasso hanno fatto aumentare una tendenza osservata già da tempo: l’ampliamento del gap tra poveri e ricchi

di Redazione

Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, è questa la tendenza in atto ormai da anni, che ha subito un’accelerazione durante il periodo di emergenza sanitaria. Infatti, nel corso della pandemia se moltissimi hanno perso il lavoro o sono stati inattivi a causa dei lockdown, un ristretto numero di persone ha, al contrario, visto aumentare di molto il proprio capitale. Secondo quanto emerge dal nuovo report Billionaires Insights della banca svizzera UBS e di PWC, il coronavirus ha aumentato la polarizzazione tra poveri e ricchi, portando il patrimonio di questi ultimi a quota 10,2 trilioni di dollari.

I già ricchi sono stati in grado di sfruttare a loro favore gli andamenti al ribasso del mercato e da aprile a luglio gli ultramiliardari hanno aumentato la loro ricchezza del 27,5%, toccando un nuovo picco dal 2017. E il numero di miliardari è passato a 2.189 persone rispetto ai 2.158 di tre anni fa.

La persona più ricca identificata dalla classifica è Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon, che ha aumentato il suo patrimonio di 63 miliardi di euro quest’anno, raggiungendo una fortuna di 160 miliardi di dollari, anche grazie al coronavirus visto quanto il servizio di spedizione online è stato utilizzato quest’anno durante la pandemia. A seguire Bill Gates. In termini assoluti la persona che però si è arricchita di più è Elon Mask, fondatore di Tesla, che ha raggiunto un patrimonio di 87,5 miliardi, dopo aver aggiunto 64,6 miliardi solo quest’anno. Secondo una precedente analisi pubblicata ad agosto dall’Institute for Policy Studies, stilata sulla base delle consuete classifiche di Forbes e Bloomberg, la ricchezza dei primi 12 miliardari americani è cresciuta del 40% da marzo 2020 aumentando ulteriormente il divario e le disuguaglianze nel paese, dove nello stesso periodo la ricchezza delle famiglie americane si è impoverita del 5,6%.

Per quanto riguarda lo scenario italiano, i super miliardari sono arrivati ad essere 40, contro i 36 dello scorso anno, di cui il 67% sono uomini e solo il 33% donne. Nel 2019 il totale della ricchezza in Italia è diminuito del 12% rispetto l’anno precedente, fino a 125,6 miliardi di euro, ma tra aprile e luglio è tornata ad aumentare del 31%, a 165 miliardi.

In generale la tecnologia spinge la crescita economica e quindi le aziende hi-tech sono quelle che più frequentemente permettono ai proprio CEO di superare la soglia dei miliardi di dollari. La classifica italiana è invece un po’ anomala da questo punto di vista poiché compaiono nomi che rappresentano i settori di punta del paese: il primo è Giovanni Ferrero, ma sono presenti anche Leonardo Del Vecchio, Giorgio Armani, De Longhi, Prada, Caltagirone, Benetton, Bulgari e Della Valle.

 

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