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I dubbi degli italiani sul vaccino anti-Covid

Se da una parte gli italiani sono scettici sulla sicurezza del vaccino, dall’altra tornano ad avere paura della pandemia e di un eventuale lockdown

di Redazione

Sono notizie delle ultime ore gli stop di alcuni candidati vaccini contro il coronavirus, quando in questi giorni si auspicava la distribuzione di almeno uno di quelli sperimentati già entro la fine dell’anno. Intanto che le altre ricerche vanno avanti, però, gli italiani si dicono sempre più scettici nei confronti di un vaccino: secondo quanto emerge dalla ricerca condotta dall’EngageMinds HUB dell’Università Cattolica, il 48% del campione intervistato avrebbe dubbi a sottoporsi ad un’eventuale vaccinazione. Il dato è rilevante soprattutto perché la percentuale risulta essere in netta crescita rispetto la precedente rilevazione di maggio, quando subito dopo il lockdown il 40,5% del campione si dichiarava contrario o indeciso riguardo la possibilità di vaccinarsi.  

Photo by engin akyurt on Unsplash

Tra maggio e settembre a far aumentare la quota di titubanti e contrari sono i giovani under 35, passati dal 34% della prima rilevazione al 49% della ricerca di fine settembre. Come spiega la professoressa Guendalina Graffigna, direttore dell’EngageMinds HUB, “la crescente esitanza nei confronti del futuro vaccino probabilmente è legata a timori sulla sua sicurezza, anche per le modalità rapide del suo sviluppo e test”, tanto che un italiano su due, secondo i dati della ricerca, pensa che il vaccino potrebbe non essere testato in maniera e con i tempi adeguati. Se da una parte gli italiani sono scettici sull’efficacia e la sicurezza del vaccino, dall’altra torna anche la paura del coronavirus.

Secondo la prima indagine Coldiretti/Ixè sulla nuova ondata della pandemia in Italia, l’85% dei cittadini si dichiara preoccupato o molto preoccupato per l’emergenza coronavirus, un’inversione di rotta rispetto alla fiducia degli ultimi mesi. Gli alti livelli di preoccupazione rilevati dall’analisi dopo la conferma della proroga dello stato di emergenza, riguardano nello specifico soprattutto la salute, propria o dei congiunti, con la grande maggioranza degli italiani che vede in prospettiva una tendenza al peggioramento della situazione sia sanitaria che economica e, non meno importante, il pericolo di un nuovo lockdown.

 

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