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Lavoro: quanto è “costato” fin qui lo smart working

Quanti hanno potuto lavorare da casa durante l’emergenza sanitaria hanno potuto osservare un notevole aumento dei costi domestici

di Redazione

Sicuramente è stato (ed è ancora) uno strumento utile per permettere ai dipendenti di lavorare in sicurezza nel pieno dell’emergenza sanitaria (importante anche il sostegno al mantenimento dei livelli occupazionali), ma lo smart working nasconde comunque delle insidie penalizzanti per i lavoratori. In primo luogo perché quello che definiamo smart working è soprattutto home working, che sommato, in molti casi, all’e-learning ha avuto come principale quello di far aumentare i costi domestici delle famiglie.

A stimare tutte le maggiorazioni di spesa nelle bollette per luce, gas e Internet fisso dovute alle attività di didattica a distanza e lavoro casalingo, nonché dovute al maggior tempo libero passato in casa nell’ultimo anno, è stato l’ultimo report dell’Osservatorio SOSTariffe.it. L’indagine esamina tre diversi profili di consumatore: il single, la coppia e la famiglia, calcolando per ognuno la spesa media annuale e stima l’incremento dei consumi dovuto all’aumento delle attività in casa. Secondo quanto emerge dal report, un single ha speso per le utenze durante tutto il 2020 un totale di 1.116 euro, ripartito tra 719 di luce e gas e 397 in media di internet, l’aumento di bollette da un anno all’altro è stato per questo target di circa 145 euro. Le coppie hanno invece destinato alle bollette una quota di spesa pari a 1,484 euro, di cui 1.087 di luce e gas e 397 di Internet, perciò per il consumatore-tipo coppia, lo smart working ha inciso per 193 euro in più sul bilancio annuale.

Mentre le famiglie – composte da due genitori e un figlio – sono quelle che hanno maggiormente risentito delle maggiorazioni a causa della maggior permanenza in casa: in media i nuclei familiari hanno speso 2.058 euro per le bollette nel corso del 2020, di cui 1.661 per la luce e il gas e 397 per internet, quindi in questo caso l’incremento di spesa sostenuta è stimata sui 268 euro.

Per quanto riguarda invece il primo trimestre dell’anno 2021, l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, aveva già segnalato che si potrebbe verificare un aumento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo del +4,5% per l’elettricità e del +5,3% per il gas. Il dato però è normale, dovuto soprattutto alla stagionalità, che comporta una relativa crescita invernale della domanda.

 

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