Cala il numero dei matrimoni in Italia | T-Mag | il magazine di Tecnè

Cala il numero dei matrimoni in Italia

In generale le nozze avvengono più tardi e la propensione a sposarsi per la prima volta subisce un vero e proprio crollo, rispetto al 2014, tra i giovani fino a 34 anni

di Redazione

Nel 2019 – riferisce l’Istat – sono stati celebrati in Italia 184.088 matrimoni, 11.690 in meno rispetto all’anno precedente (-6%). Anche i divorzi diminuiscono leggermente (85.349, il 13,9% in meno rispetto al 2016, anno di massimo relativo) dopo il boom dovuto agli effetti delle norme introdotte nel 2014 e nel 2015 che hanno semplificato e velocizzato le procedure. Pressoché stabili le separazioni (97.474).

Photo by Shardayyy Photography on Unsplash

Sempre più tardi le prime nozze

Ma al netto delle fluttuazioni congiunturali, spiega ancora l’Istat, la diminuzione dei matrimoni è dovuta prevalentemente al calo delle prime nozze. Assumendo come riferimento il 2008, i matrimoni tra celibi e nubili sono passati da 212 mila a poco più di 146 mila. Nel 2019 si registra un nuovo minimo relativo delle prime nozze rispetto a quello osservato nel 2017 (152.500). Nella maggior parte dei casi i primi matrimoni riguardano sposi entrambi italiani (84,5%), in forte flessione rispetto al 2008: da 185.749 a 123.509 nel 2019 (-33,5%). Il calo dei primi matrimoni è da mettere in relazione in parte con la progressiva diffusione delle libere unioni (convivenze more uxorio) che sono più che quadruplicate dal 1998-1999 al 2018-2019, passando da circa 340 mila a 1 milione 370 mila. L’incremento dipende prevalentemente dalla crescita delle libere unioni di celibi e nubili (da 150 mila a 834 mila circa). Le libere unioni sono sempre più diffuse anche nel caso di famiglie con figli; l’incidenza di bambini nati fuori del matrimonio è in continuo aumento: nel 2019 un nato su tre ha genitori non coniugati. Sono in continuo aumento anche le convivenze prematrimoniali, le quali possono avere un effetto sul rinvio delle nozze a età più mature (posticipazione del primo matrimonio). Ma è soprattutto la protratta permanenza dei giovani nella famiglia di origine a determinare il rinvio delle prime nozze.

Diminuiscono i matrimoni tra i più giovani

La prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine è, come è noto, dovuta a molteplici fattori: aumento diffuso della scolarizzazione e allungamento dei tempi formativi; difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro e condizione di precarietà del lavoro stesso; difficoltà di accesso al mercato delle abitazioni. L’effetto di questi fattori si amplifica nei periodi di congiuntura economica sfavorevole, spingendo i giovani a ritardare ulteriormente, rispetto alle generazioni precedenti, le tappe dei percorsi verso la vita adulta, tra cui quella della formazione di una famiglia. La propensione a sposarsi per la prima volta subisce un vero e proprio crollo, rispetto al 2014, tra i giovani fino a 34 anni (rispettivamente -9,5% per gli uomini e -7,8% per le donne). Aumenta invece tra i 35 e i 49 anni (+ 12,2% e +23,1%), proprio per effetto della posticipazione dell’evento verso età sempre più mature. D’altra parte sono proprio i giovani sino a 34 anni a non aver ancora recuperato l’occupazione persa negli anni precedenti. Il rinvio delle prime nozze è dunque sempre più accentuato: attualmente per i primi matrimoni entro i 49 anni di età gli uomini hanno in media 33,9 anni e le donne 31,7 (rispettivamente 1,8 e 2,3 anni in più rispetto al 2008).

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Paolo Figliuolo nominato Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19

«Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19». Lo rende noto…

1 Mar 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Francia, ex presidente Sarkozy condannato a tre anni

L’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è stato condannato oggi a tre anni, di cui due con la condizionale, per lo scandalo delle intercettazioni. Tra le…

1 Mar 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

È morto l’ex segretario generale della Uil, Pietro Larizza

Il segretario generale della Uil dal 1992 al 2000, Pietro Larizza, è morto all’età di 85 anni. Lo ha reso noto il sindacato attraverso una…

1 Mar 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Birmania, due nuove accuse contro San Suu Kyi

Violazione delle legge sulla comunicazione e incitamento al disordine pubblico. Queste sono le due nuove accuse rivolte alla leader birmana deposta dal colpo di stato…

1 Mar 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia