Le due facce della malnutrizione | T-Mag | il magazine di Tecnè

Le due facce della malnutrizione

A livello globale oltre 50 milioni di bambini sotto i cinque anni subisce le gravi conseguenze della malnutrizione acuta. Ma problemi e cause non si limitano a questo...
di Silvia Capone

In occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, che si è celebrata il 16 ottobre, Save the Children punta il focus e lancia una nuova campagna a favore della lotta alla malnutrizione minorile, sottolineando che nel mondo, a causa della mancanza di cibo adeguato, ogni minuto muoiono cinque bambini sotto i cinque anni, per un totale di settemila. Dal rapporto dell’Organizzazione emerge che, a livello globale, oltre 50 milioni di bambini sotto i cinque anni subisce le gravi conseguenze della malnutrizione acuta, mentre uno su quattro, ovvero 151 milioni di bambini, è classificabile come malnutrito cronico.

Le cause di questa prolungata e grave, carenza di cibo sono imputabili a questioni e problemi sociali quali una forte povertà, siccità, carestie e guerre. Quello che preoccupa è anche gli adulti, infatti in generale il numero di persone che soffrono l’insicurezza alimentare è sempre in aumento, passando da 804 milioni nel 2016 a 821 milioni nel 2017, circa una persona su nove al mondo.

Le conseguenze della malnutrizione e dell’insicurezza alimentare non colpiscono solo i paesi a basso e medio reddito – dove comunque vivono nove bambini su dieci colpiti da malnutrizione acuta -, anche i paesi più industrializzati e sviluppati sono sensibili al tema, seppure in questi casi ha conseguenze diametralmente opposte: in Europa, come negli Stati Uniti, la malnutrizione infantile è correlata all’obesità. In particolar modo, secondo il rapporto redatto dall’associazione Helpcode che si occupa dei diritti dei bambini e dall’istituto pediatrico genovese Giannina Gaslini, in Italia sono un milione e 300 mila i minori che vivono in una condizione di povertà assoluta e quindi non riescono ad avere un’alimentazione adeguata.

Dal rapporto emerge che l’Italia si colloca al secondo posto nel continente europeo per diffusione dell’obesità infantile tra i maschi, il 21% dei bambini italiani, ed al quarto posto per quella femminile, il 14% ne è colpito. La malnutrizione infantile, che apre la strada all’obesità, non è però causata solamente da comportamenti alimentari dettati dalla carenza di cibo, infatti un bambino su tre è in sovrappeso o obeso per colpa di abitudini non corrette ed uno stile di vita troppo sedentario: l’8% dei bambini italiani salta la prima colazione mentre il 33% la fa inadeguata, il 53% fa una merenda troppo abbondante e il 20% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e invece durante la giornata il 36% consuma ogni giorno bevande zuccherate gassate.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, principe di Svezia e sua moglie sono positivi

Il principe di Svezia, Carlo Filippo (41 anni) e sua moglie, sono risultati positivi al coronavirus. I contagi in Svezia continuano a salire e tra…

26 Nov 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, Ue: «Decisione su sci è di competenza nazionale»

«La decisione sull’attività sciistica è di competenza nazionale, non europea. Occorre prudenza nel revocare le misure anti-Covid perché questo può provocare la recrudescenza del virus».…

26 Nov 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, oltre 60milioni di casi nel mondo

Sono 60.392.439 i casi di coronavirus accertati a livello globale dall’inizio della pandemia, con 1.421.308  decessi e 38.704.717 guariti. Lo ha reso noto la John…

26 Nov 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, negli Usa oltre 2400 morti nelle ultime 24 ore

Sono oltre 2400 le morti causate negli Usa nelle ultime 24 dal Covid. Si tratta del bilancio peggiore degli ultimi sei mesi. Il Paese ha…

26 Nov 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia