Ma nello studio ovale non c’è più il red phone | T-Mag | il magazine di Tecnè

Ma nello studio ovale non c’è più il red phone

Berlusconi sente il bisogno di raccontare a un Obama attonito della "quasi dittatura dei giudici di sinistra"

Che lo spettro comunista sia l’ossessione più grande di Berlusconi non lo scopriamo certo oggi. E neppure ieri, quando a Porta a Porta ha ricordato che in Italia è presente la peggiore sinistra dell’Occidente. Però fa un po’ effetto guardare il video pubblicato da Repubblica in cui il premier, a Deauville per il G8, si intrattiene un paio di minuti con Obama riferendogli di avere presentato una riforma della giustizia perché in Italia “c’è quasi una dittatura dei giudici di sinistra”. Dal filmato non è evidente se il presidente statunitense abbia compreso appieno il perché di cotanto pathos, né cosa abbia spinto Berlusconi a precipitarsi dal suo interlocutore. Chissà, magari il retaggio di un’altra epoca. Oppure il presidente del Consiglio ha ritenuto indispensabile rendere Obama partecipe della “propria” guerra fredda. Sicuramente non si cela l’influenza della Mosca che fu dietro l’operato della magistratura italiana e perciò crediamo che il presidente degli Stati Uniti, una volta rientrato alla Casa Bianca, avrà ben altro da fare nello studio ovale (non utilizzerà il telefono rosso, per capirci). Stupisce molto meno, dunque, la reazione del presidente dell’Anm, Luca Palamara: “Non ci prestiamo a strumentalizzazioni legate alla campagna elettorale. La magistratura è un’istituzione fondamentale dello Stato di diritto. È però molto grave che una fondamentale istituzione dello Stato italiano venga denigrata anche agli occhi di un importante capo di Stato estero”. Più ironico (e più in linea con la personale guerra fredda del premier) è stato invece il commento di Massimo Donadi dell’Idv: “Ormai è senza controllo, tra un po’ chiederà alla Nato di bombardare le procure”.

 

4 Commenti per “Ma nello studio ovale non c’è più il red phone”

  1. […] dello sfogo di Berlusconi con Obama sui giudici di sinistra, a prendere le difese del premier è il ministro […]

  2. […] la confidenza di Berlusconi a Obama ieri abbia fatto infuriare l'Anm e l'opposizione, oggi il premier è tornato […]

  3. […] dello sfogo di Berlusconi con Obama sui “giudici di sinistra” la bacheca Facebook del presidente […]

  4. […] chiarire il perché della particolare confidenza al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stato Berlusconi stesso in conferenza stampa a […]

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