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Tutti pazzi per Ruzzle

di Martina Marotta

Maniaci delle applicazioni sugli smartphone? Certo non può esservi sfuggito il gioco che sta letteralmente facendo impazzire milioni di nerd incalliti: Ruzzle.
L’applicazione è frutto di una società svedese, la Mag interactive, che ha visto la luce nel marzo 2012 con il nome originario di Rumble, e dall’estate-autunno 2012 è diventato uno dei giochi più cercati sugli smartphone. Si calcola una stima di dieci milioni di giocatori sparsi per tutto il globo.
Ricordate il caro, vecchio Paroliere? Per chi non ne avesse mai sentito parlare quest’ultimo è un gioco da tavola, strutturato come un quadrato e sulla cui superficie si incastrano 16 dadi composti, anziché da numeri, da lettere dell’alfabeto; lo scopo del gioco è di trovare più parole possibili e ottenere il punteggio più alto tra i partecipanti.
Ecco, Ruzzle ha lo stesso identico principio, tecnologia a parte, con l’unica differenza che il giocatore si trova a sfidare un altro partecipante online (con un numero massimo di sfidanti che è, per l’appunto, due) e che una partita si compone di tre round. Offre inoltre altri privilegi che solo un virtual game può fare: chiunque acconsentisse a comprare il gioco (la demo è gratis) avrà il suo profilo personale, con le statistiche di gioco, il numero di vittorie e sconfitte, il conteggio di parole più alto in un round. Ovviamente il giocatore può visualizzare le statistiche nazionali dei campioni di Ruzzle, giusto per farsi un’idea di quanto la gente possa essere drogata di giochini di questo tipo. Ai primi posti si possono visualizzare profili con punteggi superiori ai 2800 punti, mentre il giocatore medio arriva intorno ai 1500 punti se è particolarmente fortunato.
Altra peculiarità di Ruzzle rispetto al classico Paroliere è che alcune lettere valgono più del normale, e ovviamente il giocatore esperto può puntare sul comporre più parole possibili con quelle lettere per aggiudicarsi alla fine del round un punteggio maggiore rispetto all’avversario. Vi dice niente? Dovrebbe, a chi conosce Scarabeo, in cui questo elemento è il pilastro portante dell’intero gioco da tavola.
Infine, per chi sente il bisogno di vincere ad ogni costo, anche non riuscendo magari a trovare più di 20 parole in due minuti, esiste un simpatico trucchetto, chiamato Ruzzle Cheater, un’applicazione che permette di rilevare tutte le possibili parole della partita.
Curiosi? Provare per credere. E c’è anche chi batte ogni limite immaginabile…

 

1 Commento per “Tutti pazzi per Ruzzle”

  1. […] Dopo la mania Ruzzle, la società svedese Mag Interactive ci riprova e lo fa con QuizCross. In questo caso, chi deciderà di scaricare l’App per smartphone, non si troverà però a giocherellare con le lettere per formare più parole possibili, bensì dovrà rispondere a veri e propri quiz con domande che spaziano dallo sport alla storia, dalla scienza allo spettacolo, passando per appunto i QuizCross, ovvero domande di cultura generale con un grado di difficoltà piuttosto elevato. Il gioco si svolge così: al giocatore e all’avversario appare un piano di gioco con nove pedine appartenenti alle categorie suddette. Ogni pedina nasconde al suo interno tre domande, chi risponde correttamente a più domande conquista la pedina. Il primo giocatore ad ottenere tre pedine di fila, come il vecchio Tris, vince la partita. In più è possibile portare via la pedina già conquistata dall’avversario rispondendo alle domande alle quali lui non ha saputo rispondere. Come per Ruzzle il gioco è disponibile in una versione Demo, con la quale è possibile solo giocare, e una versione Premium, grazie alla quale è possibile visionare le proprie statistiche di gioco. Ora, appassionati di giochi per smartphone, tocca a voi. […]

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