Usa 2020. Sarà Trump vs. Biden | T-Mag | il magazine di Tecnè

Usa 2020. Sarà Trump vs. Biden

Con le vittorie in Michigan, Idaho, Missouri e Mississippi, l’ex vicepresidente allunga su Sanders e punta alla Casa Bianca

di Fabio Germani

Dalla sua non ha ancora la matematica, ma l’ex vicepresidente Joe Biden può dirsi comunque certo di essere lui il lo sfidante di Donald Trump a novembre. Le vittorie in Missouri, Mississippi, Idaho e – soprattutto – Michigan, mette Biden al riparo da qualsiasi velleità di recupero del rivale, il “socialista democratico, Bernie Sanders, il quale si è aggiudicato i caucuses del North Dakota (ancora incerto Washington mentre scriviamo). In un clima per larghi tratti surreale – entrambi i candidati hanno deciso di annullare alcuni eventi elettorali a causa dell’emergenza coronavirus, che negli Stati Uniti ha appena superato i mille casi –, l’ex vice di Obama ha teso la mano a Sanders, invitandolo a concentrare le forze per quello che dovrà essere un impegno condiviso: battere, appunto, l’attuale presidente.

Il successo di Biden è importante non solo perché lo lancia spedito verso la nomina alla convention democratica di luglio, che si terrà a Milwaukee. Mississippi e Missouri sono Stati in cui Trump vinse molto bene ai danni di Hillary Clinton nel 2016, mentre in Michigan riuscì a spuntarla per una manciata di voti, rivelandosi decisivo insieme alla Pennsylvania e al Wisconsin. Ma il confronto è ancora più importante se fatto con le primarie di quello stesso anno.

Se escludiamo il Mississippi, dove l’ex segretario di Stato vinse a valanga, in Missouri la vittoria fu di misura, mentre in Michigan Sanders riuscì nell’impresa di superarla. In altre parole: l’andamento di quelle primarie sarebbe dovuto essere un campanello d’allarme per Clinton, che invece sottovalutò. Biden è però riuscito a capovolgere lo scenario, specialmente in Michigan – lo Stato di Detroit e del declino dell’industria dell’auto, di Flint e della cattiva amministrazione di cui tanto si discusse quattro anni fa (non che i problemi oggi siano del tutto risolti) – su cui Sanders puntava (erano in palio 125 delegati soltanto qui) non solo per ripetere il successo del 2016, ma anche per dimostrare di essere elettoralmente vivo e in grado di poter ottenere la nomination, o comunque di poter arrivare alla convention molto più competitivo.   

Insomma, le vittorie di Biden incoraggiano i democratici soprattutto in chiave presidenziali. È probabile che sia, almeno per il momento, un recupero fisiologico di parte dell’elettorato all’epoca troppo scoraggiato e oggi troppo deluso dalle politiche di Trump (un segmento che include afroamericani e bianchi della classe media, operai e famiglie delle aree suburbane). Certo, il 3 novembre sarà tutta un’altra storia e si dovranno fare i conti con tante variabili diverse, che di norma concorrono a determinare un esito elettorale anziché un altro.  

Tra una settimana saranno chiamati al voto altri importanti Stati quali Florida, Ohio, Illinois e Arizona. Per quanto Sanders non pensi minimamente a mollare la corsa (domenica è in programma un dibattito tra i due contendenti), la parola fine sulle primarie dem 2020 potrebbe essere dietro l’angolo.

@fabiogermani

Le puntate precedenti
Usa 2020. L’America e l’emergenza sanitaria
Usa 2020. Il sorpasso di Joe Biden
Usa 2020. La non-vittoria di Sanders
Usa 2020. La versione di Trump e il flop dell’Iowa
Usa 2020. La politica e il Super Bowl
Usa 2020. Primarie al via, si parte dall’Iowa
Usa 2020. Una questione rimasta irrisolta

 

4 Commenti per “Usa 2020. Sarà Trump vs. Biden”

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